COVID-19 APPUNTI PER UN PROGETTO A SOSTEGNO DELLE IMPRESE TRAMITE L’EMISSIONE DI SOCIAL IMPACT BONDS (SIB)

COVID-19 APPUNTI PER UN PROGETTO A SOSTEGNO DELLE IMPRESE TRAMITE L’EMISSIONE DI SOCIAL IMPACT BONDS (SIB)

I PRESUPPOSTI:

A causa degli effetti del virus COVID-19, molte imprese del territorio piemontese, per sopravvivere, necessitano di ricevere a breve una forte iniezione di liquidità, a condizioni più favorevoli rispetto a quelle del finanziamento bancario e senza impatto sulla Centrale Rischi.

La Pubblica Amministrazione intende intervenire a supporto delle imprese, ma (i) non dispone di tutte le risorse necessarie e (ii) non intende sobbarcarsi, almeno in parte, il rischio che i contributi economici non diano i risultati sperati.

La Pubblica Amministrazione partecipa all’emissione di un Social Impact Bond (SIB), da collocare presso investitori istituzionali, al fine di raccogliere la liquidità necessaria per sostenere le imprese che si trovano in crisi.

IL FUNZIONAMENTO DEI SIB: OVERVIEW

Un intermediario (ad esempio una SGR), in accordo con una P.A. che lo sceglie nel rispetto delle regole pubblicistiche, emette un SIB e lo offre in sottoscrizione ad investitori istituzionali interessati a sostenere il tessuto imprenditoriale piemontese, che

potranno a loro volta negoziare tali strumenti finanziari. Il diritto alla restituzione delle somme investite e alla remunerazione delle stesse è, in parte, subordinato al raggiungimento di determinati obiettivi socialmente rilevanti, predeterminati dall’emittente e dalla P.A. (es. conservazione di un determinato livello di occupazione)

Con il supporto di un ente erogatore, l’Intermediario utilizza i fondi ricevuti con l’emissione del prestito al fine di erogare, alle imprese ritenute meritevoli, la liquidità necessaria al fine di sopperire al fermo dell’attività a causa del diffondersi del Corona Virus.
Tali versamenti in favore delle imprese in crisi sono effettuati in parte a fondo perduto, anche in base ai risultati.

La P.A., alla luce dello scopo sociale dell’emissione dei bonds, può riconoscere agli investitori un beneficio fiscale, nonché ulteriori reward (quali somme di denaro o ulteriori sgravi fiscali) nel solo caso in cui un valutatore indipendente attesti il raggiungimento degli obiettivi socialmente rilevanti prefissati. Tale supporto è giustificato dal risparmio, in termini di minor spesa pubblica, che la P.A. si assicura in ogni caso grazie a tale iniziativa.

I VANTAGGI PER I SOGGETTI COINVOLTI

LE IMPRESE BENEFICIARIE

Possono beneficiare, in tempi brevi, del contributo economico, in parte a fondo perduto, necessario a sopperire la contingente mancanza di liquidità e, così, superare la crisi in corso.

LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Sostiene il tessuto economico regionale, senza dover effettuare esborsi di denaro.
Riconosce benefici ai soggetti coinvolti, in tutto o in parte, soltanto in caso di raggiungimento di determinati obiettivi socialmente rilevanti, assicurandosi in ogni caso un risparmio di spesa pubblica.

INVESTITORI

Partecipano ad un’iniziativa sociale, volta a sostenere il proprio territorio, con un investimento che in parte può essere garantito e che, in caso di raggiungimento degli obiettivi prefissati, non soltanto può essere ripagato, ma può anche garantire un rendimento.

 

LA PROPOSTA – L’EMISSIONE DEI SIB

1. Chi emette i social impact bonds?

I SIB saranno emessi da un veicolo societario scelto dalla Regione: questa soluzione ha il pregio di garantire costi di gestione assai ridotti, nel migliore interesse degli investitori e di tutti gli altri soggetti coinvolti nell’operazione.

2. A chi saranno offerti in sottoscrizione i SIB?

I SIB saranno offerti in sottoscrizione a investitori istituzionali (es. Fondazioni bancarie e Banche) e investitori privati interessati a sostenere l’economia locale.
L’intervento in prima istanza degli investitori istituzionali è fondamentale al fine di assicurarsi una repentina collocazione del prestito obbligazionario e, conseguentemente, una distribuzione in tempi brevi delle somme raccolte in favore delle imprese beneficiarie.

3. Quali sono le caratteristiche del prestito obbligazionario?

Nel regolamento di emissione dei SIB verrà previsto che sia la restituzione del capitale investito (che dovrebbe avvenire in 5/10 anni), sia la remunerazione dell’investimento tramite il riconoscimento di rewards da parte della Regione, siano dovuti nel solo caso di raggiungimento di determinati risultati sociali, i target profits (v. punto 6).

4. I sottoscrittori hanno una garanzia di restituzione del capitale investito?

I Social Impact Bonds sono prodotti finanziari ad alto rischio, senza garanzia di restituzione del capitale.
Al fine di diminuire il rischio in capo agli investitori, sarebbe molto positivo prevedere una recovery (si ipotizza 20/30%) garantita sul capitale versato, con il possibile coinvolgimento a tal scopo di una Banca/Fondazione che intenda sostenere il Progetto (che potrebbe a sua volta controgarantirsi con operazioni di swap).

5. Come viene eventualmente remunerato l’investimento?

Nel prospetto sarà previsto che la remunerazione dell’investimento potrà avvenire solo a fronte del raggiungimento di risultati sociali predeterminati (target profit), e che tale remunerazione sarà misurata al beneficio che le imprese e le attività commerciali del settore potranno ricevere in uno spazio temporale di almeno tre/cinque anni.
Il target potrà, ad esempio, far riferimento a parametri quali la ripresa economica, la diminuzione del tasso di disoccupazione o la circolarizzazione di beni e servizi.

Data la natura sociale dell’investimento, il reward non sarà in ogni caso correlato al rischio - elevato - del prodotto.

6. Chi verifica il raggiungimento del target profit?

Sarà incaricato un ente valutatore, terzo ed imparziale, che dovrà verificare il raggiungimento degli obiettivi sociali da parte delle società target alla scadenza della durata del bond.
Nel caso di raggiungimento del target, la Regione sarà obbligata a riconoscere un reward agli investitori. In caso contrario, nulla sarà dovuto.

7. I SIB sono liberamente trasferibili?

I sottoscrittori del prestito obbligazionario possono trasferire i Social Impact Bonds a terzi, anche al fine di diminuire/diluire il rischio del proprio investimento.

LA PROPOSTA – L’erogazione della liquidità alle imprese beneficiarie

1. Come saranno utilizzate le somme raccolte dall’Emittente attraverso l’emissione dei SIB?

L’Emittente, con l’ausilio della Regione e della associazioni di categoria, utilizzerà i fondi derivanti dalla collocazione del SIB al fine di sostenere le imprese più colpite dalla crisi economica scaturente dalla emergenza sanitaria nata dal Virus Covid-19.

2. Come vengono individuate le imprese beneficiarie?

L’Emittente, nel rispetto dei criteri stabiliti per determinare le imprese beneficiarie dei contributi, procederà all’assegnazione degli stessi e, in quando soggetto privato, non sarà vincolato dalle tempistiche burocratiche della P.A..
Si sottolinea che, attraverso il SIB, potranno essere sostenute anche le imprese prive dei requisiti per accedere a qualsiasi forma di finanziamento bancario (ivi incluso quello garantito dallo Stato in base al Decreto Cura Italia).

LA PROPOSTA – I VANTAGGI del SOCIAL IMPACT BOND

PER LA REGIONE

Attraverso l’emissione del SIB, la Pubblica Amministrazione riesce a destinare al sostegno delle imprese colpite dalla crisi risorse economiche (derivanti dalla sottoscrizione delle obbligazioni da parte di enti privati) ben superiori a quelle che dovrà mettere da parte per poter provvedere al riconoscimento dei reward agli investitori in caso di raggiungimento degli obiettivi prefissati. Pertanto, si tratta di una soluzione molto più efficace rispetto alla alternativa dell’elargizione diretta di contributi alle imprese, attirandosi risorse finanziarie private verso programmi sociali.

La Regione non deve sostenere elevati costi iniziali dovendo immobilizzare, per il periodo corrispondente alla durata del SIB, le somme già destinate a bilancio per i rispettivi settori di competenza e necessarie a corrispondere agli investitori il reward, soltanto in caso di raggiungimento dei target. In mancanza del raggiungimento del Target Profit la Regione non ha alcun esborso finanziario.

Con tale strumento possono essere supportate anche le imprese che non riescono ad essere finanziate dal sistema bancario con la garanzia statale, ma che comunque necessitano di un’iniezione di liquidità per sopravvivere.

PER GLI ALTRI SOGGETTI COINVOLTI:

Chiari sono, anche, i vantaggi per le Imprese beneficiarie, che anche qualora non abbiano i requisiti per accedere al finanziamento bancario possono usufruire di contributi in parte a fondo perduto e, in altra parte da restituirsi, senza interessi, in un termine medio- lungo.

Vi è, inoltre, un ulteriore elemento di vantaggio consistente nella circostanza che i contributi ricevuti dall’Emittente non rientrano tra quelle rilevanti per il calcolo dell’indebitamento finanziario dell’impresa, lasciando libera la centrale rischi e conseguentemente una maggiore accessibilità al merito di credito.

Gli Investitori, sottoscrivendo il SIB, sono consapevoli di prendere parte ad un’iniziativa di stampo sociale, volta al rilancio dell’economia del proprio territorio. La sottoscrizione di delle obbligazioni, per quanto ad alto rischio, in ogni caso può portare – in caso di raggiungimento dei target prefissati – alla restituzione del capitale e anche ad una remunerazione dell’investimento (tramite i rewards).

E’ possibile, inoltre, prevedere ulteriori privilegi certi per gli investitori (es. crediti di imposta).

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